Descrizione
Gli strumenti radiestesici: il pendolo
Descrizione del pendolo in Lapislazzuli
Il pendolo in lapislazzuli è costituito da due elementi: il corpo ed il filo.
Il corpo può essere costituito da diversi materiali (pietra, argento, oro, rame, ottone, legno, ecc.) ed ha la funzione di catalizzare e stabilizzare il moto del pendolo stesso.
E’ possibile trovare tante forme diverse di pendolo sul mercato, ma il fattore importante rimane la simmetricità rispetto al punto di sospensione (e non la punta perfetta, come spesso si tende a credere), affinché la massa del corpo risulti distribuita in modo uniforme intorno all’asse e non influenzi quindi il tipo di movimento che si genera.
Il peso del corpo del pendolo in fluorite dovrebbe variare dai 10 ai 20 grammi al fine di coniugare facilità di partenza del moto e sufficiente stabilità per una corretta interpretazione.
Il filo può essere di qualsiasi materiale, ad eccezione della plastica o del nylon e deve essere sufficientemente morbido e lungo per non ostacolare il movimento del pendolo.
Impugnare il pendolo in lapislazzuli in maniera corretta
Il filo del pendolo va tenuto tra il pollice e l’indice della mano, evitando che la punta delle dita ne ostacoli i movimenti.
Noi consigliamo di non rimanere eccessivamente rigidi circa la mano migliore con cui impugnare il pendolo. Solitamente i destrorsi utilizzano la destra mentre i mancini la sinistra, perciò la mano che meglio risponde e con cui ci si sente più a proprio agio è la mano migliore da usare.
La Verità è che TUTTO IL CORPO concorre alla valutazione radiestesica e la mano è solo l’appendice finale con cui la percezione sottile si trasforma in movimento.
Normalmente si lasciano dai 2 ai 7cm di filo dalle dita al corpo del pendolo fluorite ma, all’interno di questa misura, è opportuno che ognuno identifichi la posizione più comoda, anche perché ogni tipologia di pendolo (egizio, classico, ecc.) può richiedere una diversa porzione di filo libero.





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